In caso di infortunio, chi paga cosa?

I trattamenti di FisioSalute per riprendersi

Fisio Salute, un centro d’eccellenza a Chiasso, propone un percorso specifico per tutti i frontalieri vittima di infortunio sul lavoro, accompagnando il paziente in un percorso di ripristino fisico, senza lo stress di interfacciarsi con la pubblica amministrazione.

I frontalieri in Svizzera

Oltre 70.000 persone ogni giorno varcano il confine tra Italia Svizzera per recarsi in Ticino per motivi lavorativi. Si tratta di un numero considerevole di lavoratori, raddoppiato in soli 25 anni, che garantisce un indotto non indifferente all’economia elvetica. Il numero di frontalieri cresce annualmente di oltre il 3%. Essi sono confrontati con misure di prevenzione aziendale molto rigorose, che però spesso nulla possono contro gli infortuni. Ci si fa male per disattenzione, stanchezza o stress, nonostante le norme.

Come devono comportarsi i frontalieri per gestire un eventuale infortunio? Lo spiega il team di Fisio Salute, un centro di fisioterapia d’avanguardia con sede a Como e Chiasso. I collaboratori trattano quotidianamente lavoratori frontalieri che si trovano per la prima volta a dover affrontare un infortunio e li supportano non solo dal punto di vista della riabilitazione ma anche nella compilazione delle pratiche necessarie.

Ovviamente la legge svizzera tutela sia il lavoratore che il datore di lavoro, sostenendo i costi necessari per i trattamenti medici e fisioterapici volti a ristabilire l’idoneità fisica del lavoratore.

Assicurazioni e tipi di assicurazione

Quali sono le possibili assicurazioni di cui un frontaliere può disporre? Alcune realtà lavorative hanno l’obbligo di assicurarsi con la SUVA – azienda che copre la maggior parte delle categorie professionali – secondo l’articolo 66 del LAINF, mentre altre devono necessariamente rivolgersi ad assicurazioni private come da articolo 68 del LAINF.

Gli infortuni si possono dividere in professionale, non professionale e bagatella.

L’infortunio professionale

L’infortunio professionale è un evento accidentale che incorre durante l’attività lavorativa o nello spostamento che porta sul luogo di lavoro. Rende difficile per il lavoratore continuare a svolgere correttamente la propria funzione. L’assicurazione che regola l’infortunio professionale è denominato AINF P ed è necessario stipularla sia per i dipendenti che svolgono una mansione retribuita sia per apprendisti, volontari e stagisti.

L’infortunio non professionale

Per quanto concerne gli infortuni non professionali invece, si tratta di tutti quegli eventi accidentali scollegati dal lavoro, che avvengono per esempio in famiglia. L’assicurazione cheregola l’infortunio professionale prende il nome di AINF NP. Solitamente anche l’infortunio non professionale è coperto dall’assicurazione.

L’infortunio bagatella

C’è un ultimo tipo di infortunio denominato “bagatella” che si verifica se la persona infortunata riacquisisce la capacità al lavoro a distanza di tre giorni dall’infortunio stesso.

Cosa fare quando ci si fa male

Quando avviene un infortunio sul luogo di lavoro, la prima cosa che il lavoratore deve fare è comunicare al datore di lavoro l’accaduto. Il datore contatterà l’assicurazione avviando le pratiche burocratiche. A questo punto l’assicurazione invierà al lavoratore una stringa numerica che egli dovrà riportare all’istituto (ospedale, farmacia o centro di riabilitazione) presso cui si recherà per ricevere assistenza a seguito dell’incidente.

Una volta individuato il luogo in cui ricevere le cure (è possibile scegliere liberamente qualsiasi clinica medico/ospedaliera), a quel punto sarà compito della struttura stessa comunicare all’assicurazione modalità e durata della terapia, previa un’accurata analisi.

Le indennità giornaliere

Ricevuta l’approvazione, il lavoratore percepirà un’indennità economica a partire dal terzo giorno dopo l’infortunio, pari all’80% qualora l’infortunio gli impedisca di svolgere il proprio lavoro.

Inoltre, tutte le spese per i trattamenti medici e di riabilitazione saranno coperti interamente dall’assicurazione, con la possibilità per il lavoratore di ottenere ulteriori contributi economici in base alla gravità dell’infortunio stesso.

Queste norme valgono sia per i lavoratori residenti che per i frontalieri.

Un infortunio sul lavoro è una cosa seria e non va sottovalutato: nel peggiore dei casi può portare alla cronicizzazione del dolore, causando non pochi problemi al malcapitato.

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