Arriva Clubhouse, il social della voce

Da una decina di giorni sta spopolando un nuovo social chiamato ClubHouse. Come si usa? Che cosa è esattamente? Perché è rivoluzionario? Chi può accedere? Perché sta creando così tanta voglia di farne parte?

Cos’è

ClubHouse è un social basato solamente sull’audio. Non ci sono foto o video, dunque l’aspetto visivo non entra in gioco. Chi è iscritto può interagire con altri iscritti all’interno di “stanze” tematiche. Chiunque può aprire una stanza tematica, parlando di qualsiasi argomento voglia. Gli interessati si collegano e il creatore della stanza, moderando, può dare la parola a tutti. Visto così, un social molto democratico, che teoricamente permette a ciascun utente di interagire coi personaggi famosi.

Una novità rispetto ad altri social è che tutto è istantaneo. I messaggi scompaiono una volta chiusa la stanza e non possono più essere recuperati in alcun modo. Dunque, o si è collegati nel momento in cui avviene lo scambio di audio, oppure li si perde.

Iphone e inviti

Al momento il social è disponibile solamente per chi ha un Iphone, anche se presto si dice sarà disponibile anche per chi ha scelto un Android. Se la scelta sia stata effettuata per testare il social o per una questione di marketing non è noto.

Si accede solo su invito di un altro utente, che quando si iscrive ha diritto a un numero limitato di inviti.

Da news odierne sembrerebbe che ci si possa iscrivere se un proprio contatto ne fa parte ed abbia il numero dell’interessato salvato nella rubrica del cellulare. L’interessato si iscrive e il contatto già presente su ClubHouse deve approvarne l’iscrizione.

Ovviamente il poter accedere in modo sproporzionato la voglia di accedervi, facendo leva sul principio di scarsità. Fa salire quella che in gergo tecnico si chiama hype, giocando sulla famigerata FOMO, che è la paura di perdersi qualcosa se non si rimane continuamente collegati. Un altro meccanismo che entra in gioco è quella della rivalsa sociale, ovvero la voglia di entrare perché i propri amici ce l’hanno fatta.

Pro e contro

Il lavoro di marketing di chi lo ha creato (i suoi “padri” sono tali Paul Davidson e Rohan Sett) sembrerebbe essere riuscito Bisognerà vedere se proseguirà nel tempo.

Un pro è la possibilità di farsi sentire e ascoltare indipendentemente dal numero di followers che si hanno sugli altri social, per cui è meritocratico. Può certamente aiutare piccoli professionisti a identificare e raggiungere la propria nicchia.

Un altro punto a favore è l’assenza di immagini, per cui non si è incoraggiati alla corsa all’estetica, all’uso di filtri o di tecniche per apparire che dominano su altri social. Vi è la voce, che esprime competenze, e basta.

Ma l’essere simultaneo può sicuramente creare problemi. Se da un lato accentua la spontaneità, da un altro incrementa ancor di più la FOMO, perché si è consapevoli che se si perde la conversazione della stanza che si desiderava seguire, non la si potrà recuperare, come avviene invece per post o anche dirette su altri canali. Il rischio dipendenza è dietro l’angolo.

Chi la usa fa notare come moderare una stanza sia difficile, perché bisognerebbe cercare di dare la parola a tutti per mantenere la democraticità dello strumento.

Si tratta dell’ennesimo social, con paradigmi del tutto diversi da quelli che sono stati utilizzati sinora, il che porta a una difficoltà di gestione dei vari canali soprattutto per chi ha poco tempo.

Questione privacy

Se in molti sono preoccupati per i dati che si lasciano sparsi negli altri social, ClubHouse sembrerebbe aver lavorato bene in merito. L’entrata solo su invito, la necessità di inserire nome e cognome, la verifica dei dati stessi, la necessità di essere maggiorenni e ancor di più il fatto che i messaggi svaniscono subito assicurerebbero una maggior sicurezza a livello di privacy.

Informazioni tratte da: Arianna Lai, Grace The Amazing, Marketing Espresso, Bla Bla Social

#clubhouse #social #nuovosocial #iphone #rooms #inviti #sicurezza #fomo #vivereelavorareinsvizzera

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: