È arrivato il Dpcm! Fasce, misure: cosa c’è da sapere

Dopo un tira e molla con motivazioni più politiche che sanitarie, Conte ha firmato il nuovo Dpcm, che sarà valido dal 6 novembre al 3 dicembre.

Non sono ancora certe le ripercussioni per la Svizzera, probabilmente verrà chiarito nelle prossime ore, ma si dovrebbe ripresentare la situazione di qualche mese fa, dove i frontalieri possono venire a lavorare in Ticino (mostrando il permesso di lavoro) ma non per altri motivi, mentre i ticinesi potranno andare in Italia solo per comprovati motivi lavorativi o di salute (con un’autocertificazione, il che significa niente turismo degli acquisti).

Ad ogni modo, al di là della questione Svizzera, ecco cosa ha deciso Conte.

Le varie zone: come sono divise

Le misure non saranno nazionali ma saranno modulate a seconda della situazione sanitaria delle varie regioni. Esse saranno divise in zone verdi (a rischio basso), zone gialle (rischio moderato, zone arancioni (rischio medio-alto e infine zone rosse (con rischio alto). Per determinare le zone si combinano una serie di parametri di tipo sanitario. In caso di cambiamenti della situazioni, le regioni potranno cambiare di fascia.

Al momento non ci sono zone verdi, quelle gialle sono Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto, Province di Trento e Bolzano, quelle arancioni sono Puglia e Sicilia e quelle rosse Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria.

Coprifuoco

Esso è in vigore in tutta Italia dalle 22 alle 5. In questi orari ci si potrà spostare solo per comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Il consiglio è comunque di spostarsi il meno possibile anche nelle altre fasce della giornata.

Spostamenti

Questo è probabilmente il punto dolente. È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle zone arancioni o rosse, con le solite eccezioni (comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, con autocertificazione). Nelle zone arancioni è vietato anche spostarsi tra Comuni, in quelle rosse pure all’interno del proprio Comune.

Trasporti

La capienza degli stessi viene ridotta al 50% (nelle zone dove ci si potrà spostare, per le altre non possono essere usati). Ovviamente vi è l’obbligo di portare la mascherina.

Scuola

Si passa alla didattica a distanza nelle scuole secondarie di secondo grado, cioè le scuole superiori, e le terze medie.

Le scuole elementari e fino alle seconde medie proseguiranno in presenza, ma nelle zone rosse anche le seconde medie e le terze medie avranno la didattica a distanza.

Negozi e musei

I centri commerciali non alimentari sono chiusi sabato e domenica su tutto il territorio nazionale.

I musei saranno chiusi.

Nelle zone rosse i negozi al dettaglio vengono chiusi (salvo le librerie e quelli alimentari o farmacie). Resta obbligatorio portare la mascherina.

I parrucchieri possano restare aperti, i centri estetici no.

Ristoranti e bar

Nelle zone arancioni e rosse bar e ristoranti vengono chiusi, nelle altre possono restare aperti sino alle 18 (ovunque è consentito il sistema da asporto, sino ovviamente alle 22, e la consegna a domicilio senza restrizioni). Resta obbligatorio portare la mascherina.

#coronavirus #italia #giuseppeconte #lambrenedettoxvi

3 pensieri riguardo “È arrivato il Dpcm! Fasce, misure: cosa c’è da sapere

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: