Politici in Svizzera, un altro mondo! Altro che privilegi…

In Italia i vitalizi e i privilegi dei politici fanno spesso indignare il popolo, che peraltro non si sente capito, aiutato, supportato, solo sfruttato.

In Svizzera, come funziona? Avevamo spiegato qui come si articola il sistema politico.

Un dettaglio che va rimarcato è come, a parte i ruoli del potere esecutivo (e solo a livello cantonale e nazionale, non comunale), la politica è di milizia.

Lambrenedetto XVI ha intervistato Stefano Tonini, deputato in Gran Consiglio, per farsi spiegare come vive un politico in Svizzera.

Tonini fa subito notare che la sua professione principale è un’altra. La politica si deve conciliare nel tempo libero, magari addirittura rinunciando a una percentuale dell’attività lavorativa, dunque accettando di guadagnare meno per mettersi al servizio del popolo che eleggendoli ha chiesto loro di rappresentarli.

I gettoni, i vitalizi, gli stipendi? Niente di tutto ciò. I deputati ricevono soldi come gettone di presenza, ma se non si va in commissione o non si partecipa alla sessione di Gran Consiglio, non lo si intasca.

Insomma, per guadagnare dalla politica bisogna esserci, dunque chinarsi sui problemi dei cittadini, non solo farsi eleggere e poi scordarsi del proprio ruolo.

Per non parlare di auto blu o guardie del corpo: i deputati viaggiano con la propria vettura, pagano la benzina e il posteggio. “Siamo stati votati per rappresentare il popolo, se esso non ha i privilegi, non vedo perché li debba avere io”, rimarca Tonini.

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