Si torna alla normalità. In pochi con la mascherina

Lunedì è il giorno del ritorno alla normalità, quasi completa, in Svizzera. Per chi chiede che cosa si può fare nel paese elvetico: praticamente tutto.

Dopo una fase problematica, soprattutto in Ticino, a causa del Coronavirus, i contagi sono fortunatamente molto pochi. E anche in Ticino, nonostante il momento complicato vissuto, come testimonia Lambrenedetto XVI in un video, in pochi portano la mascherina.

Fa notare come non ci sia una virgola fuori posto, con i raccoglitori PET, le fioriere perfette, i famosi tombini a livello, i cestini dei rifiuti in inox pulitissimi. Nulla è cambiato! Mostra i bar, dove la gente sta cominciando a tornare.

La mascherina? La portano in pochi

Dopo il lockdown, tutto come prima. I commessi, i baristi, i ristoratori, i cassieri non hanno la mascherina.

Da lunedì, quando quasi tutti i provvedimenti per proteggersi dal Coronavirus saranno revocati, le mascherine saranno fortemente consigliate sui mezzi pubblici negli orari di punta e obbligatorie in caso di dimostrazioni.

Manifestazioni e orari di chiusura

Le manifestazioni sino a 1’000 persone saranno di nuovo garantite (pur consigliando di dividere i partecipanti in gruppi), da settembre anche quelle con più di un migliaio di persone.

Non è più raccomandato l’uso del telelavoro. Da lunedì, non ci saranno orari di chiusura obbligatori per gli esercizi pubblici e per i locali notturni.

La distanza sociale da rispettare viene indicata in 1,5 metri, se non può esserci si spiega come l’uso della mascherina sia il mezzo più efficace per evitare un eventuale contagio.

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