Coronavirus e Ticino: ecco cosa si può fare

Il Ticino è stato il primo Cantone a essere colpito dall’epidemia di Coronavirus: ticinese è stato il primo contagiato così come il primo morto. Il Cantone a un certo punto ha ottenuto dal Consiglio Federale quella che è stata chiamata una finestra di crisi, ovvero la possibilità di applicare delle normative più severe rispetto a quelle in vigore nel resto del Paese, come per esempio la chiusura anche delle attività edili, per contenere il diffondersi del virus.

Da qualche settimana la finestra di crisi è terminata e il Ticino si è allineato a quanto deciso da Berna. Le scuole, per esempio, hanno già riaperto da un po’: l’11 maggio sono ripartite le scuole materne (con frequenza non obbligatoria), le elementari (a tempo parziale e con metà classe per volta) e le medie (con qualche giorno in presenza e parte dell’insegnamento ancora impartito con la scuola a distanza). Domani riapriranno anche le scuole post obbligatorie.

L’altro giorno, 6 giugno, è stato importante sul fronte dell’allentamento delle misure di sicurezza. Infatti, si possono svolgere allenamenti per qualsiasi sport, riaprono teatri, cinema, zoo, giardini botanici, piscine, centri benessere, campeggi, strutture per il tempo libero, servizi erotici, discoteche e locali notturni. Ovviamente si dovrà tener conto delle misure di sicurezza.

Anche nei bar e nei ristoranti ora possono recarsi gruppi più numerosi. Sono adesso permessi gli assembramenti di 30 persone, con le dovute precazioni, e le manifestazioni con 300 persone.

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